Artroscopia di anca: tre piccoli fori per trattare le patologie di anca

L’articolazione dell’anca è la più grande articolazione del nostro corpo ed effettua mediamente sette milioni di cicli di movimento all’anno. Con il tempo, può essere soggetta a usura, sviluppando l’artrosi e influenzando inevitabilmente la camminata, la corsa, lo sport e le attività quotidiane.

I progressi della tecnologia e una maggiore consapevolezza della patologia hanno permesso di studiare e risolvere i problemi dell’articolazione dell’anca con un nuovo grado di accuratezza. Le scansioni, come gli artrogrammi RM, possono mostrare chiaramente le lesioni della cartilagine all’interno dell’articolazione dell’anca.

La parola “artroscopia” significa letteralmente “esaminare l’articolazione”. L’artroscopia del ginocchio è stata introdotta per la prima volta nel Regno Unito negli anni ’70 ed è ora una delle operazioni ortopediche più comunemente eseguite. L’artroscopia dell’articolazione dell’anca, invece, è una procedura molto più recente a causa delle complessità tecniche aggiunte, ed è attualmente eseguita solo da pochi chirurghi ortopedici.

I problemi nell’articolazione dell’anca che possono essere potenzialmente trattati dalla chirurgia artroscopica includono:

  • Corpi liberi (frammenti di cartilagine vaganti attorno all’articolazione)
  • Lesioni labrali (lesioni del bordo della cartilagine)
  • Danno condrale (usura dello strato di cartilagine che ricopre l’osso)
  • Impingement femoro-acetabolare (alterazione anatomica della testa del femore)

Esiste un’ampia varietà di sintomi diversi che possono causare queste patologie nell’articolazione dell’anca, tra cui:

  • Dolore all’anca (spesso sentito all’inguine)
  • Senso di non stabilità (dove la gamba si “spegne”)
  • Disagio quando si muove l’anca in determinate posizioni (in particolare, sollevando il ginocchio e ruotando la gamba verso l’interno)
  • Rigidità dell’articolazione
  • Difficoltà a camminare o correre

La chirurgia tradizionale a cielo aperto dell’articolazione dell’anca è una procedura importante e comporta grandi tagli attraverso la pelle e i muscoli per raggiungere l’articolazione. L’artroscopia dell’anca, tuttavia, consente di visualizzare l’articolazione con piccoli telescopi e telecamere e permette di trattare con sonde specializzate le patologie all’interno dell’articolazione, attraverso piccole incisioni cutanee con danni minimi ai tessuti.

L’artroscopia dell’anca viene eseguita sotto anestesia generale o spinale. La gamba del paziente è fissata a un tavolo di trazione che fornisce una distrazione dell’articolazione dell’anca, tirando l’articolazione aperta per consentire il passaggio dell’artroscopio (un piccolo telescopio rigido con una fotocamera digitale all’estremità) nello spazio tra la testa del femore e l’acetabolo dell’articolazione. Piccole sonde e altri strumenti specializzati possono essere introdotti nell’articolazione dell’anca, per consentire l’esecuzione di un’ampia varietà di diverse procedure chirurgiche.

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